“Acque chiare”, ridurre l’inquinamento del lago

La grande vulnerabilità all’inquinamento del lago di Bolsena viene dalla sua origine vulcanica. La sua vasta caldera si è creata nel corso di centinaia di migliaia di anni con una lunga serie di eruzioni, esplosioni, crolli di edifici vulcanici e cedimenti del suolo. Al suo interno si è accumulato materiale espulso e in parte leggero e permeabile, detto “vulcaniti”, e lì l’acqua delle piogge ha formato il lago.

Il lago ha una parte visibile, il suo “specchio”, e una parte invisibile che consiste dell’acqua ospitata nelle vulcaniti. Non ha affluenti importanti e la sua acqua viene quasi esclusivamente dalle precipitazioni che cadono sul suo bacino. Una parte di esse cade sullo specchio del lago, la più grande parte invece sui terreni circonstanti, dove penetra nel suolo per raggiungere l’acquifero, che è tutt’uno con il lago, oppure dove defluisce nei fossi e rigagnoli verso il lago.

Durante il suo passaggio nel terreno e nei fossi, l’acqua dilava e discioglie tutte le sostanze inquinanti con cui viene a contatto portandole nel lago, che perciò è particolarmente vulnerabile all’inquinamento di origine agricola e fognaria.

L’associazione Bolsena Lago d’Europa è stata impegnata, insieme ad altre associazioni e a molti cittadini, nella realizzazione del grande Biodistretto Lago di Bolsena che comporterà la riduzione dell’inquinamento proveniente dall’agricoltura. BLEU sta portando avanti anche il Progetto fossi inteso ad arginare l’apporto di sostanze inquinanti fognarie con l’acqua dei fossi. Abbiamo portato a termine la nostra mappatura dei fossi tutt’attorno al lago e una prima indagine su un fosso specifico, il Fosso Rigo. Alla foce di questo fosso, per molti anni la Goletta dei Laghi aveva rilevato un forte inquinamento batterico: siamo riusciti a rilevarne la fonte principale e a permettere al Comune di Gradoli di eliminarla (per una descrizione dettagliata vedi qui).

Con il nostro progetto Acque chiare abbiamo l’intenzione di monitorare alcuni fossi che confluiscono nel lago: lo scopo è quello di rilevare eventuali apporti di reflui fognari che possono provenire da insediamenti civili non collegati al collettore, e/o zootecnici. A questo scopo, le associazioni del lago – l’associazione Lago di Bolsena e BLEU – hanno acquisito un kit per le analisi sul campo, che consente circa 200 analisi batteriologiche. In un primo tempo ci concentreremo sui fossi dove in precedenza è stato rilevato un inquinamento. La campagna di rilevamento si concorderà con la cittadinanza e le amministrazioni comunali.

A fronte di eventuali risultati positivi, intendiamo interloquire subito con l’amministrazione territorialmente competente per individuare la causa dell’inquinamento ed eliminarla. Per effettuare una verifica dei dati con delle analisi ufficiali ricorreremo a un laboratorio riconosciuto.

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