lavori in corso – giugno 2020

Sembra incredibile, ma dopo 14 anni di degrado delle strutture del sistema fognario circumlacuale e il concomitante degrado della salute del lago, dopo lotte, sfide, battaglie perse, speranze deluse, si delinea un percorso concreto capace di risolvere il problema del collettamento e della depurazione delle acque fognarie nel bacino del Lago di Bolsena.

Non vogliamo ripercorrere le tappe di questa aggrovigliata faccenda, non vogliamo ripetere la triste storia recente esposta in numerose news su questo sito. Vogliamo invece rilevare i fattori che lasciano sperare in una soluzione durevole: una ritrovata solidarietà tra i comuni del lago con sindaci consapevoli dell’importanza della salute dell’ambiente, una gestione regionale insolitamente decisa e “incoraggiata” dalle pressioni europee trasmesse dal governo, una cittadinanza attiva e competente che ha trovato negli organi europei e in nuove forze politiche nazionali e locali degli alleati potenti.

Tutto questo ha portato alla firma di un protocollo d’intesa dal poderoso titolo “Sistema di collettamento ex Co.Ba.L.B. con esclusione dell’impianto di depurazione ubicato nel comune di Marta – affidamento della ricognizione, con connessa manutenzione ordinaria-straordinaria, della successiva attività di progettazione e della conduzione operativa”. Il protocollo è stato firmato durante il mese di maggio dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Viterbo, dall’Ente di Governo dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale n. 1 – Lazio Nord Viterbo, dai comuni di Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Marta, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Valentano, e dalla Talete s.p.a. Un’intesa importante e un documento complesso e circostanziato che traccia un percorso risolutivo provvedendolo dei necessari strumenti. Sono previste quattro tappe.

Si inizia con un periodo stimato di tre mesi, in cui Talete svolge la preliminare Attività di Ricognizione e verifica dello stato di consistenza e buon funzionamento del collettore.

Durante questo stesso periodo, Talete svolge l’Attività di Manutenzione Preliminare: interventi preventivi di manutenzione ordinaria e straordinaria sul collettore.

Alla fine di questa fase preliminare, per un periodo di un anno, Talete svolge l’Attività di Conduzione operativa e connessa manutenzione ordinaria del solo collettore.

Nei tre mesi decorrenti dall’avvio dell’Attività di Conduzione, Talete redige un progetto di fattibilità tecnica ed economica (Attività di Progettazione), che prospetta un quadro complessivo degli investimenti necessari al completo adeguamento del collettore.

Nel periodo di conduzione, secondo gli indirizzi del progetto, Talete provvede alla messa a norma del collettore, dopodiché tutto l’impianto sarà ceduto alla società e da questa condotto a pieno titolo. Tutto ciò riguarda il collettore circumlacuale e il depuratore di Valentano, con espressa esclusione del depuratore sito nel Comune di Marta.

È previsto anche un percorso che permette l’integrazione dei due operai del COBALB ancora attivi in Talete.

La Regione mette a disposizione 1,5 milioni di euro che dovrebbero coprire i costi delle attività a carico di Talete. Tutti i comuni del comprensorio affidano il servizio idrico integrato alla società, ciò che comprende anche il definitivo adeguamento delle tariffe a quelle proposte da Talete e approvate dall’EGATO1VT.

Studiando il protocollo d’intesa, non si possono non notare nodi ancora da sciogliere, scogli da superare, possibili ostacoli, problemi ancora da affrontare, il più grande e irrisolto dei quali è senz’altro quello del depuratore sul Marta. Non rappresenta, sotto diversi rispetti, la soluzione ideale, ma è forse l’unica percorribile in questa situazione di assoluta emergenza.

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