Realizzare nel territorio del lago un biodistretto!
2016
È uno dei primi progetti della nostra associazione, proposto dal presidente Angelo Bertea, agronomo biodinamico, quando, nel lontano 2016, eravamo ancora un comitato. In autunno definiamo l’idea e la proponiamo agli agricoltori biologici attorno al lago. Tra le risposte ci giunge questo bell’incoraggiamento di Laura: “È il sogno che ci accompagna da quando abbiamo iniziato la nostra attività agricola: che tutte le aziende della valle diventino biologiche! Un grande sostegno all’ambiente, al turismo, a tutti noi”.
A fine anno, Angelo Bertea e Georg Wallner incontrano il direttore della Coldiretti Viterbo per discutere del biodistretto. L’idea suscita qualche interesse ma i successivi contatti sono scoraggianti.
2017
A inizio anno pubblichiamo il primo documento programmatico e riassuntivo del biodistretto, redigiamo un elenco delle aziende bio, prendiamo contatti e proponiamo il primo progetto per il comitato promotore. Organizziamo vari incontri e scambi di opinioni con agricoltori, amministratori e associazioni di categoria.
In giugno ha luogo la presentazione pubblica del progetto durante le Giornate dell’Ambiente “Un lago da amare”.
Durante gli anni di definizione del progetto intervengono vari fatti che minacciano la salute dell’ecosistema del lago di Bolsena e lo snaturamento del territorio. Il nostro impegno nel fronteggiarle assorbe molte delle nostre energie distogliendole dalla promozione del progetto del biodistretto. Tuttavia, sono queste stesse emergenze che favoriranno la sua realizzazione perché, con l’intento comune di affrontarle costruttivamente, si crea una solida rete tra tutte le forze sul territorio, civili e politiche.
La prima di queste minacce è il progressivo degrado della salute del lago causato dallo stato catastrofico del sistema fognario circumlacuale. Inizialmente negato dalle amministrazioni (qualcuna attacca le associazioni che lo denunciano tacciandole di essere “terroristi ambientali”), si giunge man mano a una aperta collaborazione.
Già alla fine del 2016 si era manifestato il pericolo della diffusione di noccioleti intensivi e inquinanti. La lotta contro la diffusione a grande scala delle monocolture risveglia la sensibilità del pubblico riguardo all’ecosostenibilità dell’agricoltura e rinforza scambi e interazioni nel territorio. Anche questo tema, però, comporta un temporaneo accantonamento del progetto biodistretto.
2018
L’otto marzo 2018, a Marta, all’agriturismo L’Orto delle Fate, avviene il primo di una serie di incontri, dove partecipano aziende agricole e agrituristiche biologiche della zona, pescatori, tecnici agronomi. Poco dopo, pubblichiamo la news Bio-distretto, primi passi.
Durante le Giornate dell’Ambiente – Un lago da amare 2018 organizziamo due incontri dedicati alla presentazione del progetto. In estate viene definita l’inclusione del progetto biodistretto nell’ambito del progetto scolastico promosso dall’Associazione Lago di Bolsena, con presentazione nelle classi e un concorso tra gli alunni per disegnare il migliore logo. Queste attività sostengono il progetto con nuove energie e contribuiscono a portare i temi ambientali all’attenzione delle famiglie degli alunni.
Nel 2018, però, si annuncia l’imminente minaccia dell’industria della geotermia con la costruzione degli impianti pilota di Castel Giorgio e Torre Alfina. Ci concentriamo soprattutto sulla battaglia, su più fronti, contro la realizzazione di questi impianti.
2019
Alla fine dell’anno, con il supporto sul piano organizzativo e scientifico del nostro team Manuela Cimini, Giuseppe Mastrolorenzo e Georg Wallner, si forma il “Comitato geotermia” composto da trenta sindaci del comprensorio uniti contro la realizzazione di questi impianti. I comuni aderiscono ai ricorsi al TAR contro i progetti e chiedono l’intervento della Protezione Civile Nazionale, informandola del grave rischio di innesco sismico nel graben Siena-Radicofani-Cimino.
Ancor più di come già successo per la lotta contro le monocolture inquinanti, l’opposizione alla geotermia allerta e unisce la cittadinanza e porta a una più proficua e profonda collaborazione tra i cittadini e le amministrazioni locali. Questa solidarietà in sostegno al territorio, traversale e inaudita, dà una solida base anche al progetto diodistretto.
Durante le Giornate dell’Ambiente 2019, in occasione della manifestazione finale del progetto scolastico, avviene la presentazione del logo del biodistretto. Altri due eventi portano in primo piano il progetto: il convegno a San Lorenzo Nuovo La coltivazione della patata biologica, e la tavola rotonda a Bolsena, Lago di Bolsena verso il futuro: agricoltura ecosostenibile, nuova economia.
Il 26 giugno 2019 viene approvata la legge sui biodistretti della Regione Lazio, commentata così dal consigliere regionale Enrico Panunzi: “… viva soddisfazione per la prima legge in Italia su questo tema, una legge che dà la possibilità di vedere in maniera diversa il rapporto fra produzione e consumo”.
2020
In estate, forti della rete di appoggi creata nel territorio, con i rappresentanti di altre associazioni si decide finalmente di passare alla concretizzazione del progetto formando il Gruppo di Avvio, che nel corso di molteplici e regolari incontri crea basi solide per la formazione del Comitato Promotore.
2021
In febbraio viene finalmente approvato il regolamento della legge sui biodistretti, strada libera verso il “Biodistretto Lago di Bolsena”.
A marzo si costituisce il Comitato Promotore (CP) e vengono eletti i membri del Consiglio Direttivo.
Il 23 marzo, il Consiglio Direttivo del Comitato Promotore elegge le cariche sociali. Presidente viene eletta Paola Adami. Sede del CP è il Palazzo Farnese di Gradoli.
Il Comitato Scentifico del CP comincia a elaborare la proposta di individuazione e costituzione del biodistretto da sottoporre alla Regione Lazio.
Il 29 giugno, depositata la proposta di individuazione e costituzione del biodistretto.
Il 9 settembre parere positivo della commissione tecnica di valutazione.
Il 5 ottobre la Giunta Regionale delibera l’individuazione e la costituzione del Biodistretto del Lago di Bolsena.
Il 23 ottobre si costituisce il Biodistretto del Lago di Bolsena.
Il 25 ottobre, il Consiglio Amministrativo del Biodistretto elegge le cariche sociali. Viene nominato presidente Gabriele Antoniella.
Questo articolo viene aggiornato regolarmente.


