Con il decreto rinnovabili “FER 1” (Fonti Energie Rinnovabili) il governo aveva espresso la volontà di escludere il settore geotermoelettrico dagli incentivi per le energie rinnovabili.
Adesso, le lobby della geotermia stanno facendo grandi pressioni per ottenere nuovamente gli incentivi, attraverso il “decreto FER 2”.
Incentivi che paghiamo nella nostra bolletta elettrica sotto la voce “oneri di sistema”.
Senza gli incentivi le centrali geotermoelettriche progettate nel comprensorio del Lago di Bolsena non si realizzerebbero.
Solo gli incentivi rendono redditizie le centrali geotermoelettriche, che sono costose ed inefficaci e presentano importanti criticità ambientali:
- rischio sismico,
- inquinamento e depauperamento delle falde acquifere, inquinamento di aria e suolo per le centrali “Flash”,
- azione altamente climalterante per le centrali “Flash” (come tutte le centrali della Toscana).
In più, l’energia elettrica prodotta nelle centrali geotermoelettriche non è rinnovabile.
Scopo della petizione “STOP INCENTIVI ALLA GEOTERMIA ELETTRICA PERICOLOSA E SPECULATIVA” è di convincere il governo a negare fondi destinati allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile per le centrali geotermoelettriche.
Senza gli incentivi al settore geotermoelettrico, il governo potrebbe sostenere fonti di energia che veramente corrispondono agli obiettivi del pacchetto per l’energia pulita (Clean Energy Package) che sono:
- la rinnovabilità: contro lo spreco delle risorse naturali della Terra.
- la sostenibilità economica, sociale e ambientale: in particolare la riduzione dell’Effetto Serra.
Le centrali geotermoelettriche non soddisfanno queste condizioni quindi non sono da incentivare.
Vi invitiamo a firmare la petizione ed a condividerla con i vostri amici!


