Le associazioni scrivono ai sindaci

Il 27 luglio scorso a Bolsena, Legambiente Lazio ha presentato i risultati di Goletta dei laghi sull’inquinamento fognario del Lago di Bolsena (vedi anche il servizio del TG2). Commentando questi rilevamenti durante la discussione pubblica, il sindaco di Gradoli Luigi Buzi ha proposto un’azione congiunta del suo Comune e della cittadinanza per risolvere le criticità emerse. Altri comuni si sono espressi nello stesso senso.
Le associazioni Lago di Bolsena, Bolsena Lago d’Europa e La Porticella accolgono questo intento positivo con una proposta di reciproca collaborazione. Scrivono nel loro comunicato stampa:

“Il  20 agosto abbiamo inviato ai Sindaci una lettera per proporre una reciproca collaborazione. Le Associazioni hanno grande libertà di azione e possono accedere ad enti di livello gerarchico superiore, a comunità scientifiche, prefettura, ecc. Lo dimostra l’efficacia dei nostri interventi presso la Commissione Europea e una recente pubblicazione scientifica internazionale sul lago di Bolsena realizzata dall’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Pallanza. Lo dimostra anche il coinvolgimento delle scuole nel programma “Conoscere il lago di Bolsena”. Recentemente siamo stati invitati a una conferenza europea ad Anversa con un totale di 1200 convenuti, che avrà luogo in settembre. Nella sessione di apertura Piero Bruni sarà uno dei cinque guest speakers, fra i quali il Commissario europeo dell’Ambiente Daniel Calleja. Il suo intervento focalizzerà l’attenzione della Comunità Europea sul lago di Bolsena e sull’importanza della partecipazione dei cittadini tramite le associazioni.

I principali problemi del lago sono la criticata balneazione e l’eutrofizzazione in corso. Per superarli occorre il completamento della parte mancante del collettore, la corretta gestione del collettore esistente, la sistemazione delle fognature comunali e la promozione dell’agricoltura sostenibile. È evidente che i Comuni non saranno mai in grado di reperire i necessari finanziamenti per fare tutto questo, per cui il degrado continuerà rapido e inarrestabile a danno dell’intera comunità. Una possibile soluzione è che la Commissione Europea obblighi l’Italia ad applicare le leggi che tutelano il lago di Bolsena reperendo i dovuti finanziamenti che mai arriverebbero spontaneamente, considerando lo scarso interesse politico del nostro bacino elettorale. Il nostro impegno è quindi di sollecitare la Comunità Europea e di coinvolgere la cittadinanza nell’azione.”

Le associazioni chiedono ai Comuni l’accesso alla planimetria della rete fognaria e propongono di individuare assieme ai loro tecnici i punti critici che rilasciano liquami nel lago, eventualmente coinvolgendo Legambiente, per individuare ed eliminare le cause che hanno determinato le polemiche derivate dai prelievi della Goletta dei laghi.

Concludono: “Infine, va anche tenuto conto che la Commissione Europea pone molta attenzione ai danni ambientali che potrebbe provocare la geotermia nel bacino idrogeologico del lago di Bolsena e sembra disponibile per vietarla.
Siamo una risorsa attiva e disponibile per la Comunità lacustre, non certo i nemici del lago.”

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