I lavori di ripristino del depuratore delle acque reflue hanno avuto inizio. L’impianto, sito sul fiume Marta, dovrebbe depurare le acque fognarie di tutto il comprensorio del lago di Bolsena, ma è fermo da circa tre anni. Pochi giorni fa, la ditta subappaltatrice a cui sono stati affidati i lavori ha iniziato le attività, che in questa prima fase sono di ordine conoscitivo e logistico.
Niente di nuovo a proposito dei lavori sulle stazioni di sollevamento: mancano sempre, come già da mesi, le due pompe nelle stazioni SS13 e SS15, guasta sempre la quarta pompa della SS9 (al Grancaro) che di conseguenza sversa in continuazione una parte importante dei reflui in arrivo nel lago (vedi foto accanto e sopra). Come previsto, purtroppo, le promesse fatte durante l’audizione dell’VIII Commissione regionale non sono state mantenute.
Parlando di scandali: da mesi gli operai del COBALB, che quotidianamente si impegnano per il funzionamento del sistema di raccolta dei reflui, non ricevono lo stipendio. Non sarebbe il caso che, da buoni padri di famiglia, i comuni e la Provincia (sono loro i soci del COBALB in fallimento) si prendessero cura degli uomini che da venti anni lavorano per la tutela del lago?


