Il lago di Bolsena ha una lunga e ricca storia di lotte per la tutela della sua salute (vedi la biografia di Piero Bruni). Mai ancora, però, aveva visto una mobilitazione come in questi giorni e settimane: in tutti i comuni gli amministratori organizzano incontri pubblici e conferenze per informare sui pericoli che minacciano il lago, attualmente rappresentati dal progetto geotermico a Castel Giorgio e dalla diffusione degli impianti intensivi noccioleti nel bacino, non dimenticando il problema “eterno” dell’inquinamento delle acque di scarico del sistema fognario.
Dall’altro canto, sono i cittadini che invocano la protezione del lago e che portano avanti la protesta: circondano il lago con il loro abbraccio e avvertono del pericolo geotermia con eventi informativi informali e con centinaia di striscioni stesi sulle case dei paesi, preparate da lenzuola ritagliate e scritte da donne, uomini e bambini, insieme nelle piazze e sulle spiagge: giù le mani dal nostro lago, NO GEOTERMIA inquinante e speculativa!



