Martedì 11 dicembre, presso la sede della Provincia di Viterbo, si è svolta la conferenza di presentazione del Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. Questa forma di accordo tra enti pubblici e privati, associazioni di cittadini e altri soggetti del territorio rappresenta uno strumento volontario per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori dell’intero bacino idrografico del fiume Marta.
Come hanno sottolineato il Presidente della Provincia Pietro Nocchi e Luciano Dottarelli, presidente del Club Unesco Tuscia e Viterbo (soggetto coordinatore del Comitato Promotore del Contratto), l’incontro ha voluto sancire l’inizio di un percorso di programmazione territoriale dal basso, di consapevolezza comune e condivisa, dove cittadini e amministrazioni locali si assumono la responsabilità verso l’ambiente e contribuiscono allo sviluppo sostenibile del territorio.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti della cittadinanza attiva, degli enti locali, delle associazioni di categoria, della Provincia e della Regione Lazio.
La consigliera regionale Silvia Blasi, ha rilevato l’importanza dal punto di vista giuridico e istituzionale del Contratto nell’azione di tutela delle acque del lago. Ha altresì espresso la sua piena fiducia nella capacità e impegno nell’attivazione e realizzazione del Contratto da parte del territorio del Lago di Bolsena, grazie all’ampia cultura ambientale sviluppata dalla sua cittadinanza attiva.
Cristiana Avenali, responsabile dell’Ufficio di scopo per i Piccoli Comuni e i Contratti di Fiume istituito recentemente dalla Regione Lazio, ha tracciato i passi del percorso. Dopo una fase di analisi conoscitiva delle problematiche, sarà definito un programma strategico e, infine, il piano d’azione, nucleo del contratto definitivo. Questo potrà essere firmato nei prossimi anni, pronto per essere inserito nella nuova fase di programmazione europea che inizia nel 2021. Per Avenali, uno degli scopi principali del contratto è mettere insieme tutti gli attori del territorio, di creare consapevolezza e sinergie.
Fabio Caporali, già ordinario di Ecologia all’Università della Tuscia, ha rilevato l’importanza dei contratti di fiume e lago. Poiché l’acqua influisce su tutti i settori della vita e delle attività del territorio e poiché è condizionata da tutte le attività umane, il contratto – afferma il professore – rappresenta uno strumento programmatico per la gestione sostenibile dell’insieme di questi settori della vita, partendo dalla gestione del corpo idrico ed estendendosi all’agricoltura, al commercio, al turismo, alla formazione.
Per il testo del Manifesto d’Intenti del Contratto del Lago di Bolsena, del fiume Marta e della Costa tirrenica antistante Tarquinia cliccare qui.


