Il lago di Bolsena è l’unico lago del Lazio che non è compreso in un Parco o una Riserva Naturale. È anche l’unico nel quale è ammessa la navigazione a motore, senza limiti di potenza. Questo fatto costituisce una concausa del suo degrado ecologico e incoraggia organizzatori di gare motonautiche a proporre tali eventi alle amministrazioni lacustri.
Due anni fa ci siamo opposti con successo alla “100 Miglia del Lago” (vedi qui; per un riassunto della problematica ambientale vedi qui), un progetto fuorviante che avrebbe arrecato gravi danni alla salute del lago. In questi giorni, alcuni dei promotori propongono un “primo raduno barche storiche, aperto a tutte le categorie”: il nome potrebbe trarre in inganno suggerendo un pacifico raduno di barche storiche di pescatori, o magari un’esibizione di piroghe antiche. Invece si tratta di imbarcazioni da corsa di cui alcune sono “d’epoca”, che “sfrecciano a tutta velocità”.
Il lago di Bolsena, anche se manca di protezione normativa, è un sito Natura 2000. I suoi animali e piante sono tutelate dalle Direttive “Habitat” e “Uccelli”, le sue acque dalla Direttiva quadro Acque. Un meccanismo di salvaguardia importante è definito nella Direttiva Habitat. Questa richiede, per tutti gli interventi che possono creare un impatto negativo sulle specie e habitat di rilevanza unionale, l’espletamento preventivo della Valutazione d’Incidenza (art. 6, comma 3, della Direttiva 92/43/CEE) per assicurare che le attività proposte non provochino perturbazioni significative dell’equilibrio ambientale nel sito.
Per tale motivo il WWF Lazio ha chiesto alla Regione Lazio se tale procedura fosse stata avviata e se fosse stato emesso il parere. La risposta della Regione Lazio è stata tempestiva e chiara (di seguito alcuni stralci della nota ricevuta):
“Si comunica […] che a oggi (il 19 luglio 2024, n.d.r.) non risulta pervenuta alcuna istanza di attivazione della procedura sulla manifestazione in argomento.
Si conferma che il proponente deve acquisire preventivamente un pronunciamento di valutazione di incidenza sulla manifestazione, che ne valuti la compatibilità con la tutela degli habitat e delle specie tutelati dai Siti Natura 2000 interessati.
Si evidenzia infine che la Legge regionale (LR) n. 29/1997 “Norme in materia di aree naturali protette regionali”, così come modificata dalla LR n. 7/2018, all’art. 38 prevede un’ipotesi sanzionatoria (e la riduzione in prìstino laddove pertinente) per l’esecuzione di interventi, opere o attività in assenza o in difformità dalla valutazione di incidenza”.
Di conseguenza, l’evento proposto non si potrà svolgere, perché manca della autorizzazione ambientale indispensabile. Vedi qui il comunicato stampa del WWF Lazio.


